Sabato, 04 Maggio 2013 07:50

Ordinanza 9/2013

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I L S I N D A C O

ACCERTATO che la pulizia, la cura e il decoro degli spazi di ragione privata ovvero, aree, terreni, cortili, anditi, chiostrini, corti interne, portici, giardini, zone verdi, diacenze di fabbricati, strade private e simili, risulta essere bene giuridico da tutelare affinché siano evitati pericoli e nocumento in genere all'igiene e sanità pubblica, al decoro ed anche all'immagine, soprattutto nella imminenza della stagione estiva e turistica, ovvero nel periodo compreso tra il 4 maggio al 30 settembre;

RILEVATO che la responsabilità della pulizia, cura e decoro degli spazi di cui al punto precedente, resta a carico dei proprietari, amministratori o conduttori e da chiunque ne abbia il godimento o l'uso a qualsiasi titolo, anche temporaneo;

RAVVISATA la necessità di emanare il presente provvedimento affinché gli spazi di ragione privata, meglio sopra menzionati, siano tenuti sgombri, a cura dei soggetti richiamati in precedenza, da immondizie o rifiuti di ogni genere, da materiale putrescibile o che comunque possa costituire offesa e/o nocumento al decoro e all'igiene pubblica, nonché da vegetazione erbacea incontrollata ricettacolo di insetti e piccoli animali che rappresentano veicolo di infezione per i residenti;

VISTO il Regolamento d'Igiene;
VISTO il Decreto del Capo del Governo del 20 maggio 1928, recante norme obbligatorie per l'attuazione della legge 23.03.1928, n. 858;
VISTO la L.R. 3 marzo 1982, n 7;
VISTO il T.U. delle Leggi Sanitarie approvate con R.D. 27/07/1934, n.1265;
VISTO la precedente ordinanza n. 17 del 26.07.2003, che si intende revocata;
VISTO gli artt. 50 e 54 del D.Lgs. del 18.08.2000, n. 267;
VISTO lo Statuto Comunale;

O R D I N A

1. Per quanto in narrativa premesso, in tutto il territorio comunale, gli spazi di ragione privata ovvero, aree, terreni, cortili, anditi, chiostrini, corti interne, portici, giardini, zone verdi, adiacenze di fabbricati, strade private e simili devono essere tenuti, nel periodo compreso tra il 4 maggio e 30 settembre, costantemente e decorosamente puliti e sgombri da immondizie o rifiuti di ogni genere, da materiale putrescibile o che comunque possa costituire offesa al decoro o all'igiene pubblica, nonché da vegetazione erbacea incontrollata ricettacolo di insetti e piccoli animali che rappresentano veicolo di infezione per i residenti, ed adeguatamente diserbati;

2. Le disposizioni e gli obblighi di cui al punto precedente sono a carico di tutti coloro che, da soli o in comunione siano proprietari, amministratori o conduttori degli spazi di ragione privata suddetti e a chiunque ne abbia il godimento o l'uso a qualsiasi titolo, anche temporaneo;

3. Ferma restando l'eventuale applicazione della sanzioni penali previste dalle vigenti normative e fermi i limiti edittali fissati per le violazioni alle ordinanze comunali dall'art. 7-bis del D.Lgs. 18/08/2000, n. 267, per la violazione della presente ordinanza è stabilita la sanzione amministrativa pecuniaria, da € 25.00 a € 500.00;

4. I trasgressori hanno facoltà di estinguere l'illecito, mediante il pagamento di dette somme entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione. Si applicano le disposizioni della Legge 24.11.1981, n. 689;

5. In caso di accertata violazione alla presente ordinanza è prevista la sanzione accessoria della pulizia e/o sgombro dell'area entro il termine stabilito nel verbale di contestazione. In caso di mancato adempimento nel termine suddetto, si provvedere d'Ufficio con rivalsa delle spese a carico del trasgressore. Il verbale di contestazione vale quale comunicazione di avvio del procedimento di ottemperanza coattiva alle disposizioni della presente ordinanza.

La polizia Municipale, l'Ufficio d'Igiene e Sanità Pubblica della locale ASUR e gli Agenti e/o Ufficiali di Polizia Giudiziaria sono incaricati di verificare l'esecuzione della presente Ordinanza e dell'accertamento delle violazioni della stessa.
Ogni precedente Ordinanza in materia è abrogata e sostituita dalla presente.

Avverso il presente atto è ammesso, entro 60 giorni dalla pubblicazione all'Albo Pretorio, ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale delle Marche, ovvero, in via alternativa, entro 120 giorni, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.


Letto 1582 volte Ultima modifica il Mercoledì, 08 Maggio 2013 10:21
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